ยซVigevano, detto in latino da alcuni Vicus Veneris, da altri Vegivanum, da altri Veglivinum, o Viglevanum, รจ Cittร bella ed amena anzi che no. La Piazza ridotta a forma di Teatro รจ una delle piรน belle e nobili di Lombardia. Il Territorio รจ abbondante di ogni sorta di frutti, e i Cittadini sono dotati di singolare probitร di costumi. In questa illustre Cittร fece dunque Giovanni il solenne ingresso lโanno 1673, adรฌ 27 settembre.ยป
Sono dunque trascorsi trecentoquarantaquattro anni da quando ยซGiovanniยป ha intrecciato la sua vita con la storia della cittร di Vigevano. Chi era? In realtร , il suo nome era Juan, e il suo biografo Jacopo Antonio Tadisi, che sopra racconta il suo ingresso a Vigevano come vescovo, lo ha adattato alla lingua italiana; il suo nome completo, che suona nobile e internazionale, รจ Juan Caramuel y Lobkowitz. Nato a Madrid nel 1606, da padre spagnolo e madre boema, entrambi di nobile lignaggio, univa in sรฉ le qualitร scientifiche, artistiche e morali dellโEuropa del tempo. Amava lโarchitettura, lโastronomia e altre scienze, che gli permettevano di riprodurre in terra i movimenti del cielo; era uno studioso del divino, profondo conoscitore di teologia e filosofia; era anche poeta e scrittore, in grado di spaziare dai fascinosi disegni di parole della poesia visiva, a trattati di estremo rigore; e si muoveva con altrettanta sicurezza non solo sul terreno di diverse discipline, ma anche di molte lingue. Tutte queste straordinarie qualitร , riunite in un uomo di Chiesa, fanno di Juan Caramuel un personaggio unico, che ha lasciato una traccia importantissima nella storia di Vigevano, ancora visibile nella celebre Piazza Ducale, cosรฌ ben descritta da Tadisi. Fu pastore dei Vigevanesi dal 1673 al 1682, anno in cui lasciรฒ questa vita. Le sue spoglie riposano nel Duomo, nella cappella laterale sinistra accanto allโaltare maggiore. La lapide tombale ne riproduce il busto accanto ai suoi amati libri; e davanti a una libreria piena di grandi volumi lo vediamo nel ritratto di pittore anonimo che troneggia nella sala di consultazione dellโArchivio Storico della Diocesi di Vigevano. Se si guarda con attenzione questa ricca biblioteca, si scopre che sulla costa dei libri cโรจ sempre il nome di uno stesso autore: Caramuel. Attraverso questo dettaglio, il vescovo ha voluto consegnarci unโimmagine di sรฉ che passa attraverso la sua opera, alla quale ha affidato un pensiero impregnato di una cultura che ha le sue radici nel Rinascimento, in una visione del mondo come grande giardino affidato dallโumanitร , da studiare e trasformare in unโimmensa enciclopedia, risultato della curiositร di scoprire ovunque la traccia del disegno di Dio.
Una personalitร cosรฌ variegata, che ha portato le linee curve del barocco sulla facciata del Duomo di Vigevano, cambiando il volto della Piazza Ducale, merita uno spazio nella memoria, e anche nel cuore dei Vigevanesi, che desiderano conoscere meglio la storia della loro cittร .